OPERE

Andrea Canu

Pittore

 

In natura, la luce crea il colore. Nella pittura, il colore crea la luce.

(Hans Hofmann)

 

I campi arati, le sinuose colline e l'aroma del muschio nel sottobosco. La profondita che apre l' orrizzonte.

(Andrea Canu)

La Tecnica Pittorica

"Il gesto e l'immediatezza"

Il colore e l'impasto della materia

Lo studio e l'esperienza maturati in anni di pittura, di sperimentazioni e di continue ricerche hanno portato l'artista a sviluppare una pennellata decisa e risolutiva, senza ripensamenti.

Il dipinto deve avere una forza e un sentimento immediato, ecco perchè Canu evita sempre di ritornare a distanza di giorni sullo stesso quadro , il colore è steso alla prima dopo aver già captato la tinta e la sfumatura sulla tavolozza.

Un'occhio al passato, all'esperienza dei grandi maestri non ha impedito all'artista di creare uno stile moderno e personale che guarda al 900'.

Il colore steso con decisione appare come una crema di vita, di emozioni e di sfumature che provengono sicuramente dal cuore.

Il critico d'arte Carini Luciano in occasione della Personale dell'artista "Magiche Atmosfere di Luce" scrisse:

"Un'espressione, quella di Andrea Canu, di indubbia derivazione Impressionista, ma resa autonoma e personale dal suo modo di sentire e rendere la materia cromatica, stesa con tocchi ampi e decisi, con impasti densi e luminosi: un modo di procedere immediato e fluido, spontaneo e naturale perché segue il filo dell'emozione, lo stato d'animo del momento. Lo stesso vale per il gesto adottato dall'artista piacentino. Il suo non è il gesto prorompente e tumultuoso della pittura Informale, è più controllato e meditato, ma deciso e personale, libero e sicuro, capace di percorrere e ripercorrere la tela con quelle libertà e sicurezza che appartiene solo agli artisti di grande mestiere.

Colore e gesto confluiscono poi nella luce che, nei quadri di Andrea Canu, entra sempre come protagonista assoluta: una luce delicata e persistente, cercata e ricercata, con tenacia e costanza, all'interno dei colori e degli impasti, nelle modalità dell'uso e della stesura, negli abbinamenti e nei contrasti, nella freschezza dei tocchi e della materia purissima accostata e non sovrapposta per lasciare aria e respiro, per dare leggerezza e trasparenza alle visioni.“

 

 

 

 

 

Il particolare uso del colore

Una traccia continua e senza esitazione.

 

La tecnica utilizzata e sviluppata dal pittore consiste nell’essenzialità, ciò vuol dire utilizzare poche e selezionate tinte per ottenere una tavolozza unica e personale.

La preparazione dei supporti svolge un’importanza primaria, qualsiasi superfice, tela, legno, iuta, viene preparata utilizzando la colla di coniglio e gesso di bologna.

Il pittore utilizza pennelli con setole abbastanza dure, proprio per accentuare il gesto e il percorso sulla tela…un linguaggio scandito da tracce incise nel colore.

Importantissimo il disegno, che però viene eseguito direttamente a pennello con tinta rossastra.

Le pennellate veloci e incrociate formano una trama sottile, più ci si allontana dall’opera più la sensazione d’insieme risulta evidente.

Non è importante il dettaglio nella pittura di Andrea Canu, l'importante è cogliere l'atmosfera che lega gli elementi, l'osservatore deve cogliere il movimento delle nuvole creato dal vento, il movimento delle onde mosse dalle maree, le fronde degli alberi mosse dalla brezza mattutina, la nebbia che imprigiona le cose e rende l'aria pesante.

Nel nuovo millenio non possiamo basarci solo sulla raffigurazione, per questo esiste già la fotografia....la pittura deve riuscire a cogliere il movimento e il cambiamento dell'ambiente circostante.

 

 

Lo studio della luce

L'osservazione della natura

 

L'artificio della pittura sposa l'incanto della natura, è la luce che costruisce le forme.

Partendo da questo concetto Canu in anni e anni di ricerca e di sperimentazione ha osservato come la luce viene riflessa e assorbita da ogni elemento naturale.

Il fascino dell'atmosfera che imprigiona qualsiasi cosa, la lezione impressionista e i concetti espressi nel "Trattato di Pittura" di Leonardo da Vinci subiscono un'affascinante proseguo e una metamorfosi.

I cambiamenti atmosferici, l'aria pesante e le ombre colorate sulla neve, i riflessi del mare e gli accordi cromatici con il cielo e le nuvole. Ogni elemento naturale rappresenta uno studio assestante, anni di osservazioni continue sulla natura finalizzate alla memorizzazione e alla trasformazione concettuale del colore.